Al Portichetto la cucina è quella tradizionale mantovana (salame, agnoli, tortelli, spaghetti con le sardelle, luccio, stracotto, sbrisolona, bussolano e gelato con vin cotto), ma c'è anche la cucina di stagione, sempre ancorata al territorio con particolare attenzione al pesce di fiume e alla cucina vegetariana. Da segnalare la carta delle mostarde dove si presentano 15 combinazioni di mostarde diverse di frutta e verdura con carni, pesci e formaggi. La carta dei dolci rispetta la stagionalità della frutta affiancata a dolci più tradizionali di produzione propria.
Al Portichetto l'ambiente non è mai lo stesso. Il gestore, conosciuto in città come "menego" ospita ogni quattro mesi mostre di giovani scultori, pittori e fotografi.
L'orario della cucina recita "fin che ci sono ospiti a tavola, si servono i nuovi arrivati".
Da oltre mezzo secolo Giorgio Milani indaga il rapporto tra scrittura e immagine: dal 27 giugno al 19 settembre 2026 la Biblioteca Teresiana di Mantova gli dedica Babele, prima personale in città, con 70 opere. Ingresso libero.
Nel 2025 il distretto della calza di Castel Goffredo ha festeggiato un secolo di storia. Dai capannoni dell'Alto mantovano sono uscite alcune delle calze più famose del cinema, e ancora oggi escono buona parte di quelle che indossiamo ogni giorno.
Oltre 150 ore di spettacolo in 120 giornate, 100 spettacoli di circo, danza, prosa e musica per un pubblico di tutte le età, 150 artisti protagonisti di 4 nazionalità in 5 province lombarde: Milano, Brescia, Monza e Brianza, Mantova, Como.