E' sempre stato un punto di ritrovo. Fin dal Settecento, quando era una locanda con stallo. Poi, nel 1966 la contessa Giovanna d'Arco, allora ottantenne, fece sì che diventasse un vero e proprio ristorante.
E dal 1968, il locale situato in un palazzotto cinquecentesco in parte affrescato con fregi d'epoca, è di proprietà dei coniugi Martini che propongono una cucina tipica del territorio con la ricerca di vecchie ricette della borghesia mantovana e la rielaborazione di antichi testi di cucina rinascimentale, tratti dal ricettario di Bartolomeo Stefani. Stefani fu un cuoco che operò a Mantova al servizio di Ottavio Gonzaga e al quale dedicò il suo libro "L'arte di cucinare et istruire i men periti in quella lodevole professione".
Nel 2025 il distretto della calza di Castel Goffredo ha festeggiato un secolo di storia. Dai capannoni dell'Alto mantovano sono uscite alcune delle calze più famose del cinema, e ancora oggi escono buona parte di quelle che indossiamo ogni giorno.
Oltre 150 ore di spettacolo in 120 giornate, 100 spettacoli di circo, danza, prosa e musica per un pubblico di tutte le età, 150 artisti protagonisti di 4 nazionalità in 5 province lombarde: Milano, Brescia, Monza e Brianza, Mantova, Como.
Annarosa Buttarelli e Lucio Pozzi, fanno vedere arte: ogni tanto, improvvisamente, per brevi momenti e in luoghi disparati, perfino in luoghi d’arte: il 24 novembre tocca a Oriella Savoldi a Palazzo Te di Mantova.